SAP HANA & Storage: alla ricerca di un progetto per la memorizzazione dei file di backend?

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SAP HANA come tutti sappiamo è l’RDMS in memoria ( Relational database management system) da SAP.

Le implementazioni di SAP HANA sono in aumento in quanto offrono agilità, profittabilità e consentono al business di eccellere elaborando insieme le transazioni e le analisi ad alto volume, consentendo un’infrastruttura operativa in tempo reale che permette analisi in applicazioni guidate da un approccio, ecc.

Uno dei fattori chiave da considerare nell’esecuzione di SAP HANA è il sistema di storage backend che ospita tutti i dati. Il supporto di storage soddisfa le caratteristiche di prestazioni e scalabilità richieste per l’implementazione basata su SAP HANA?

Il tuo attuale stoccaggio dei dati ti  consente il caricamento di TB di dati da analizzare nella memoria del database stesso in pochi secondi? Supporta le funzionalità HA e DR richieste?

IBM Elastic Storage Server basato su IBM Spectrum Scale aiuta non solo a soddisfare, ma supera le aspettative e di conseguenza abbiamo sviluppato un progetto dettagliato chiamato “SAP HANA e ESS: una combinazione vincente”

Questo progetto è stato specificamente creato e mirato per il carico di lavoro SAP HANA con cui si possono trarre i vantaggi di una soluzione comprovata.

Se vuoi saperne di piu’, iscriviti al mio webinar il 14 Giugno alle 11:

https://register.gotowebinar.com/register/1371435528264489473

Ti aspetto!

 

Il centro di ricerca inglese sull’ artrite inventa il suo assistente virtuale personale con IBM Watson.

Milioni di persone in tutto il mondo convivono con l’artrite…Ma cos’e’ l’artrite veramente? L’artrite è in realtà  e’solo una parola usata per descrivere l’infiammazione delle articolazioni associata con oltre 200 condizioni muscolo-scheletriche che colpiscono tutte in modo differente. Questo significa che le persone che cercano informazioni sulla loro condizione on line, si sono spesso  imbattute in una raffica di letteratura sull’argomento, e di consigli che non affrontano i loro sintomi individuali.

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“Sappiamo che ci sono milioni di persone nel Regno Unito colpite dall’artrite, la cui vita è fortemente limitata. Vogliamo fare in modo che tutti abbiano accesso alle informazioni ed al supporto individulae necessario, quando e dove ne hanno bisogno “, ha detto il CEO di Arthritis Research UK Liam O’Toole in un comunicato. “Siamo davvero entusiasti di lavorare con IBM Watson su questo innovativo servizio che ci permetterà di avere conversazioni con chiunque sia alla ricerca di aiuto,  a cui semplicemente non saremmo in grado di rispondere così in fretta altrimenti. Siamo sicuri che questo nuovo assistente virtuale aiutera’più persone a scoprire in che modo  curare l’artrite che sta limitando la loro vita.  ”

Considerando il dolore articolare e la  destrezza limitata nelle loro mani, molte persone con esperienza di artrite, si aspetta che ci sia  un’opzione che eviti lorola necessità di digitare le parole necessarie a scoprirne i contenuti on line.

C’è un piano per questo. IBM Watson computing impara da ogni interazione per perfezionare lo strumento di reperimento delle informazioni per ogni utente, e, infine, lo strumento sfrutta le caratteristiche di ingresso e uscita della  voce cognitive Watson (così come i servizi di localizzazione) per capire le domande e rispondere correttamente attraverso  l’assistente virtuale.

“Arthritis Research UK ha sviluppato personalmente l’ assistente virtuale Watson fornendo un esempio formidabile di come,  IBM cloud  e IBMWatson stiano facendo cognitive computing ampiamente accessibili anche alle organizzazioni ed ai singoli individui in tutto il mondo,” Cameron Brooks, direttore IBM europea per Watson nel settore pubblico, ha detto in un comunicato. “Inoltre, l’uso di Arthritis Research UK di API Watson è un modello per le organizzazioni a pensare a come si potrebbe integrare il cognitive computing nei loro servizi al fine di avere un impatto positivo sulla vita delle persone che vivono con una condizione di salute seria come questa.”

[SAVE THE DATE] Mercoledi’ 15 Marzo ore 11 a.m. WEBINAR Introduzione alla Piattaforma SAP HANA su IBM Power

Questo webinar parlera’ delle soluzioni e business values commerciali SAPHANA on Power, a cui seguira’ Introduzione alla piattaforma SAP HANA su IBM Power, Posizionamento, Architettura Tecnica, Valore della soluzione, referenze.

Iscriviti qui: SAP HANA on Power

Mercoledi’ 15 Marzo h 11.00 (durata 20 minuti)

Speakers:

Laura Caporusso, Digital Systems Specialist
IBM Digital Business Group

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Gianni Grita, IT Architect-SAP Technical Sales Support

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Ti aspettiamo!

Per  qualsiasi  richiesta  di informazioni  relative  al webinar,

Contattami qui:

Phone: 0270312447

caporuss@ie.ibm.com

@LauraCaporusso

Watson & Power 7

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Di Watson  se ne parla sempre ed in continuazione ma forse non tutti  sanno che Watson sia semplicemente un sistema di intelligenza artificiale, in grado di rispondere a domande espresse in un linguaggio naturale, sviluppato all’interno del progetto DeepQA di IBM a cura del team di ricerca diretto da David Ferrucci.

Il nome è stato scelto in onore del primo presidente dell’IBM Thomas J. Watson.

Un’altra cosa  che  ho scoperto  ultimamente  e che  forse  ancora non tutti sanno e’ che Watson utilizza il software della IBM DeepQA, e il framework Apache UIMA.

Il sistema è stato programmato in diversi linguaggi, come Java, C++ e Prolog, e gira su un sistema SUSE Linux Enterprise Server 11 utilizzando Apache Hadoop come framework per il calcolo distribuito ed  è ottimizzato per gestire il carico di lavoro richiesto per generare ipotesi, riconoscere la massima evidenza e analizzare dati, integrando processori POWER7 estremamente parallelizzati. Watson è composto da una griglia di novanta server IBM Power 750, ciascuno dei quali è equipaggiato con un processore POWER7 ad otto core da 3.5 GHz, con quattro threads per core. In totale, il sistema ha 2880 thread di processori POWER7, e 16 terabytes di RAM.

Secondo John Rennie, Watson può analizzare 500GB, equivalenti ad un milione di libri, ogni secondo. Il progettista e consulente IBM Tony Pearson ha stimato i costi dell’hardware di Watson in tre milioni di dollari. Tuttavia le sue prestazioni di 80 TeraFLOPs non sono sufficienti per farlo entrare nella lista dei Top 500 Supercomputers. Rennie ha spiegato anche che i dati per partecipare al gioco erano stati memorizzati nella RAM di Watson, dal momento che i dischi rigidi sarebbero risultati troppo lenti.

Se  ti e’ piaciuto  questo articolo e vuoi saperne di piu’, contattami!

Phone: 02 70312447
E-mail: CAPORUSS@ie.ibm.com
mia pagina IBM di rappresentanza:  http://ibm.biz/LauraCaporusso

Webinar Introduzione alla Piattaforma SAP HANA su IBM Power

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Il 15 Marzo alle 11, vi parlero’delle soluzioni e business values commerciali SAPHANA on Power, a cui seguirà Introduzione alla piattaforma SAP HANA su IBM Power, Posizionamento, Architettura Tecnica, Valore della soluzione, referenze a cura di:

Gianni Grita –IBM IT Architect – SAP Technical Sales Support
Per registrarsi a questo evento cliccate nel link di seguito:

https://ibm.biz/Bds5up

Se incontrate difficoltà  nella fase di registrazione o se per qualche motivo, non potete partecipare ma volete lo stesso avere la possibilita’ di accedere ad una sessione di webinar in giorni diversi, ecco i miei contatti nella mia pagina di rappresentanza IBM:
http://ibm.biz/LauraCaporussoreppage

Vi aspetto, grazie!

Un nuovo modello IBM Power Systems per le PMI italiane

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#PMI #AIX #Power i #affidabilita’

Il 14 febbraio 2017, scrive Nicoletta Bernasconi, Product Manager Power i, IBM ha annunciato un nuovo modello della famiglia Power Systems Scale Out particolarmente interessante per il mercato italiano.

S812, 1 socket, 2U, un core per IBM i, massimo 25 utenti, 4 core per AIX. Si tratta di un sistema tagliato su misura per le piccole aziende con carichi di lavoro leggeri o adatto a clienti che necessitano di un piccolo nodo IBM i o AIX per scalare in modo orizzontale. Con questo annuncio, l’offerta Scale Out Power è ora veramente completa, granulare e adatta, sia in termini di caratteristiche tecniche che di prezzo, a tutte le tipologie di clienti.

Vieni sul sito istituzionale italiano a scoprire una nuova avventura di Mr. i dedicata ad S812 e scarica la lettera di annuncio con i dettagli delle caratteristiche di questo modello.

#IBMi stay tuned!

Io aggiungo soltanto:

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CIAO!

Laura

3 examples of the Potential in #IBM Watson, time to step up and embrace tech instead of fighting it.

The face of International Business Machines(NYSE:IBM) transformation is Watson. Bursting onto the scene in 2011 by winning a game of Jeopardy!, IBM’s cognitive computing system is now being used in a wide variety of industries to boost efficiency and cut costs. The company predicts that 1 billion people will use Watson, either directly or indirectly, by the end of 2017.

There have been many Watson-related deals and partnerships announced in recent months, and the pace seems to be accelerating. Here are three ways Watson is being used today that speak volumes about its future potential.

IBM's Global Center for Watson IoT in Munich, Germany.

Image source: IBM.

Tax preparation

Watson is well suited for applications that involve a large amount of unstructured data. There are 74,000 pages in the federal tax code and thousands of changes each year, making the tax preparation industry ripe for an injection of IBM’s flavor of artificial intelligence (AI).

IBM announced on Feb. 1 that it had teamed up with tax preparation company H&R Block to bring Watson into the world of 1040s and W-2s. Watson has already been trained and validated, and is being used by some of H&R Block’s tax professionals at locations across the country to ensure that no deduction is missed. The rollout is expected to continue over the next few years as Watson improves with more data.

IBM made a big push into financial services last year with its acquisition of Promontory Financial Group, a risk management and regulatory compliance consulting firm. As with tax prep, the financial regulatory landscape involves a massive amount of unstructured data — 300 million pages by 2020, according to IBM. With over 10% of operational spending at major banks going toward compliance, Watson has the potential to make the industry far more efficient.

The H&R Block deal is small on its own, but it represents a new application for Watson and a stepping stone into other areas in the financial services industry.

Smart elevators

IBM struck a deal with KONE, an elevator and escalator company, last year to provide cloud-based Internet of Things services. KONE manages millions of elevators and escalators worldwide, which produce vast amounts of data from embedded sensors. That data is now sent to IBM’s cloud, where Watson churns through it and helps predict problems before they become outages.

You can watch the conversation between a few of KONE’s elevators and the IBM cloud on KONE’s website. Here’s one in Illinois. It gives a good idea of the kind of information that’s exchanged. Temperature, humidity, landing accuracy, speed, the length of time the door was open, and the amount of bounce upon arriving at a floor are all measured and sent to Watson for analysis. Anything out of the ordinary can be checked out before it escalates into a more serious problem.

It’s not hard to imagine Watson being used to monitor all kinds of equipment beyond elevators, reducing maintenance costs and downtime. I suspect that the KONE elevator deal is just the beginning.

Customer support

IBM’s vast customer base gives the company a major advantage as it transforms itself into a cloud and cognitive computing company. More than 225 local and state governments use IBM’s mainframes to support various government functions, and those relationships that IBM has built over decades give the company an edge.

IBM recently won a $24 million contract to revamp New York City’s 311 service using Watson. The company will build a new system supporting multiple communications channels, with Watson helping callers get exactly the information that they need. The system will replace a 15-year-old Oracle system that was originally designed to handle only phone calls and requires $1.5 million of maintenance spending each year.

Watson could potentially augment any customer support system, providing relevant answers, saving customers time, and lowering costs. Like the two deals above, the NYC 311 deal is small in the grand scheme of things. But it provides a glimpse of the future potential of IBM’s cognitive computing system.

 

Hybrid cloud in a digital transformation mindset

CTOs, IT leaders and business executives face a variety of infrastructure options for cloud-based solutions. To gain some perspective into how business leaders envision the role of a hybrid cloud as they transform and embrace the needs of a digital economy, we spoke recently with Jo Peterson, Vice President of Cloud Services at Clarify360. Peterson’s company is a highly respected boutique consultancy, and one of its areas of specialty is cloud enablement.

Q: What are your clients asking you about hybrid cloud these days?

A: They want to know how they can use cloud in the most efficient way to help them compete. To answer that question, we begin by assessing where they are in their cloud journey. For many of them, hybrid cloud makes a lot of sense.

Q: For CTOs concerned about keeping their organizations competitive, what can hybrid cloud do for them?

A: It’s about the agility, flexibility and time to revenue cloud provides. As more companies embrace the needs of a digital economy, application development cycles are under intense pressure. Imagine if a big retail organization took months to update its global mobile app. It would see a hefty decline in revenue. And it’s not just organizations engaged in e-commerce. New business models are forcing companies of all kinds to move to a more agile methodology.

Hybrid cloud environments enable them to speed up the innovation process to meet new business demands. Many companies are adopting a cloud-forward strategy with a DevOps philosophy behind it. They realize that a hybrid cloud is the platform that will move their projects forward faster than ever.

Q: Many organizations see value in trusting their mission-critical applications and data to mainframe environments and are in fact expanding their use of those systems. What do you tell them?

A: That’s where hybrid cloud becomes an answer, because it allows organizations to use both cloud services and on-premises infrastructure at the same time. An organization can integrate systems of engagement on a public cloud with core mainframe applications and data on premises or in a mainframe private cloud. That integration allows the business to enhance and innovate using new cloud services while ensuring consistent high performance.

Q: Mainframes such as IBM z Systems are known for their strong security. How do you open mainframe applications and data to new services while preserving that security?

A: It comes down to providing the right level of trust for each situation. Businesses often have a web portal where you can look up information such as locations and business hours. That portal can go in the public cloud, but anything associated with viewing a customer’s account information, performing transactions or accessing medical records calls for a secure cloud environment; otherwise, that information might be better kept on premises. The organization can segment access to the data, providing different URLs depending on the customer activity and the security requirements associated with it. That’s the beauty of hybrid environments.

Q: Are multicloud environments a good option for companies? Are there any special considerations?

A: Companies typically have certain applications on certain clouds for specific reasons. I’ve been advising IT organizations to do three things: first, take an inventory of all the clouds being used in the company—the number may be more than they think. Second, get a tool for monitoring that multicloud environment. Depending on the tool, it enables them to handle anything from simple charge-back and show-back to optimizing the various clouds. And third, look for team members with cloud knowledge, and get them cloud-certified on the organization’s chosen platform.

Q: How can IT leaders smooth the way forward as their organization moves to a hybrid cloud environment, extends core data to new applications or otherwise implements digital transformation?

A: I remind my clients that these changes are not only technological shifts, they are also cultural transformations. The really visionary IT leaders are communicating their strategy through everything from group meetings to the company newsletter. They are getting buy-in from their peers across the organization and helping them see IT as a service broker rather than a bottleneck. To do that, IT leaders need to ask themselves what they are doing to automate processes and decrease bureaucracy. For example, as they move to hybrid cloud, they have an opportunity to make IT more self-service for the user.

Are you ready to make your organization a differentiator? Discover how using hybrid clouds on mainframe systems helps to rapidly introduce new apps and innovate services for partners, clients and employees.

 

Infrastructure for Cognitive Workloads

IBM and Nutanix Launch Hyperconverged Initiative to bring Enterprises into the Cognitive Era.

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ARMONK, NY & SAN JOSE, California – 16 May 2017: IBM (NYSE: IBM) and Nutanix (Nasdaq: NTNX) today announced a multi-year initiative to bring new workloads to hyper-converged deployments.

Read this press release to discover how IBM and Nutanix have teamed up to build data center hardware for AI. The upcoming products, incorporating IBM Power Systems servers for business apps, aim to deliver a turnkey hyper-converged solution for critical workloads in large enterprises and will be Nutanix’s first systems that will not rely on Intel-based servers.